Santa Lucia di Siracusa: la martire della luce
Il suo nome significa «luce», e da diciassette secoli Santa Lucia illumina la fede di milioni di persone. Giovane cristiana di Siracusa, morì martire il 13 dicembre 304 durante la persecuzione di Diocleziano. È venerata dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse, ed è amata dalla Sicilia alla Scandinavia.
La storia
Secondo la sua Passione, Lucia apparteneva a una famiglia benestante di Siracusa. La madre, Eutichia, era gravemente malata. Lucia la accompagnò a Catania, a pregare sulla tomba di Sant'Agata. Lì, dice la tradizione, Agata le apparve in sogno e la madre guarì. Tornata a Siracusa, Lucia decise di consacrarsi a Cristo e di donare i suoi beni ai poveri.
Il giovane a cui era stata promessa in sposa, offeso, la denunciò come cristiana. Davanti al prefetto Pascasio, Lucia rimase ferma nella fede. La tradizione racconta che nessuna forza riuscì a smuoverla dal luogo in cui si trovava. Morì martire, colpita alla gola, il 13 dicembre 304.
Il sepolcro e le catacombe di Siracusa
Lucia fu sepolta nelle catacombe di Siracusa, nel luogo dove sorge oggi la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, nel quartiere della Borgata. Per questa chiesa Caravaggio dipinse nel 1608 il celebre Seppellimento di Santa Lucia, una delle opere più intense del suo periodo siciliano.
Il lungo viaggio delle reliquie
Il corpo di Lucia restò a Siracusa fino al 1039, quando il generale bizantino Giorgio Maniace lo portò a Costantinopoli, insieme alle reliquie di Agata. Dopo la presa di Costantinopoli del 1204, i Veneziani lo portarono a Venezia, dove oggi è custodito nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia. Siracusa custodisce alcune reliquie della santa e il suo simulacro d'argento.
La santa della luce
Il nome Lucia viene dal latino lux, luce. Per questo è invocata per la vista ed è rappresentata con gli occhi su un piatto. La sua festa cade nel cuore dell'inverno, quando le giornate sono più corte: in Scandinavia il 13 dicembre è la festa della luce, con le ragazze vestite di bianco e una corona di candele. In Sicilia la tradizione popolare la ricorda con la cuccìa, grano bollito, in memoria di una carestia finita, secondo la tradizione, per sua intercessione.
Che cosa ci insegna oggi
- La generosità. Lucia diede tutto ai poveri prima ancora di dare la vita.
- La fermezza. Nessuna forza riuscì a spostarla dalla sua fede.
- La luce nel buio. La fede illumina anche le stagioni più scure della vita.
Siracusa è la città di Lucia e di San Metodio. Durante le giornate di spiritualità vicino a Taormina parliamo di lei insieme agli altri santi siciliani, e chi lo desidera può concordare una visita ai luoghi della sua memoria. Il contesto storico è in Sicilia bizantina e santi italo-greci.
La festa
La Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse ricordano Santa Lucia il 13 dicembre. A Siracusa la festa si celebra a dicembre e di nuovo a maggio.
Come partecipare
Le giornate si svolgono vicino a Taormina, in Sicilia. I luoghi da visitare si concordano insieme di volta in volta. Non c'è pernottamento: condividiamo una giornata, e alla sera ognuno torna a casa propria. L'accoglienza non ha un prezzo e non dipende da nessuna offerta: chi viene è accolto per ciò che è. Ognuno contribuisce come può: chi non può lasciare nulla è accolto come tutti, e partecipa donando un po' del proprio tempo.
Le giornate sono riservate a cristiani cattolici e ortodossi, perché sono vissute nella preghiera comune. Per chiedere una data basta scrivermi su WhatsApp. Lo spirito delle giornate è raccontato nel manifesto dell'accoglienza.
Se desideri sapere che cosa rende possibile questa missione, leggi Il circolo dell'amore.
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Fonti
- Ministero della Cultura – Profilo di Santa Lucia (PDF)
- Smart Education UNESCO Sicilia – Le spoglie di Santa Lucia
- Avvenire – Agata e Lucia, il legame di santità tra Catania e Siracusa
Cosa insegna questa storia
Lucia vuol dire luce: anche nel giorno più buio dell'anno la fede accende una candela che nessuno può spegnere.
Domande frequenti
Chi era Santa Lucia?
Una giovane cristiana di Siracusa che donò i suoi beni ai poveri e morì martire il 13 dicembre 304, durante la persecuzione di Diocleziano. È la patrona di Siracusa.
Dove si trova il corpo di Santa Lucia?
A Venezia, nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia. Vi arrivò dopo il 1204, da Costantinopoli, dove l'aveva portato il generale Giorgio Maniace nel 1039. Siracusa custodisce alcune reliquie.
Perché Santa Lucia è protettrice della vista?
Per il suo nome, che significa luce, e per una tradizione nata nel Medioevo che la rappresenta con gli occhi su un piatto.
Che legame c'è tra Santa Lucia e Sant'Agata?
Lucia pregò sulla tomba di Agata a Catania per la guarigione della madre. Dopo la guarigione decise di consacrarsi a Cristo.
Santa Lucia è venerata dagli ortodossi?
Sì: è una martire dei primi secoli, ricordata il 13 dicembre sia dalla Chiesa cattolica sia dalle Chiese ortodosse.
Che cos'è il Seppellimento di Santa Lucia?
È il dipinto realizzato da Caravaggio nel 1608 per la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa, costruita sul luogo della sepoltura della santa.
Che cos'è la cuccìa di Santa Lucia?
È un dolce o una minestra di grano bollito che in Sicilia si mangia il 13 dicembre, in ricordo di una carestia finita, secondo la tradizione, per intercessione della santa.
Perché Santa Lucia si festeggia anche in Scandinavia?
Perché la sua festa cade nel periodo più buio dell'anno e il suo nome significa luce: in Svezia e nei paesi nordici è diventata la festa della luce.