Passeggiate spirituali nella natura in Sicilia: camminare e pregare

Camminare nel verde può diventare preghiera. Durante le giornate di spiritualità cristiana vicino a Taormina passeggiamo senza fretta nella natura, per contemplare il creato, ascoltare il silenzio e scoprire una Sicilia antica e spirituale: le chiese, i borghi, le tradizioni e le persone che l'hanno abitata. Non è trekking sportivo e non è una visita guidata: è un modo di pregare con i piedi, insieme.

Perché camminare fa bene all'anima

Nel Vangelo Gesù «si ritirava in luoghi deserti a pregare» (Lc 5,16) e ai discepoli stanchi diceva: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'» (Mc 6,31). Il cammino libera dalla fretta, mette il corpo al passo del respiro e il respiro al passo della preghiera. Per questo il pellegrinaggio a piedi è una delle esperienze spirituali più antiche della cristianità.

Camminare in silenzio, osservando un albero, una pietra, la luce sul mare, aiuta a uscire dal rumore dei pensieri. Molti scoprono che, dopo qualche ora, le domande che pesavano si fanno più leggere e le risposte più semplici.

Contemplare il creato

«I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento» (Sal 19,2). Per la tradizione cristiana, d'Oriente e d'Occidente, la natura è un libro scritto da Dio: non va adorata, ma letta con gratitudine. Papa Francesco, nell'enciclica Laudato si' (2015), invita a riscoprire uno sguardo contemplativo sul creato e uno stile di vita sobrio, lontano dal superfluo. È lo stesso spirito con cui camminiamo: attenti, grati, leggeri.

Come sono le nostre passeggiate

La natura attorno a Taormina

Taormina si trova sulla costa ionica della Sicilia, tra i monti Peloritani e l'Etna, affacciata sul mare. In pochi chilometri si passa dalle colline coltivate ai borghi di montagna, dalle valli dei torrenti alla vista sul vulcano. È un paesaggio che da sempre invita alla contemplazione, e che i monaci italo-greci conoscevano bene: nel Messinese sorgono ancora chiese di antichi monasteri basiliani, come quella dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò a Casalvecchio Siculo. Le mete delle passeggiate si scelgono insieme di volta in volta; alcune sono descritte nella pagina Taormina spirituale: santi e chiese.

Una Sicilia antica e spirituale

Camminare in Sicilia significa camminare dentro una storia cristiana lunghissima. Qui sono nati o sono passati santi venerati da cattolici e ortodossi: Sant'Ilarione il Grande, San Metodio, San Giuseppe l'Innografo, Sant'Elia il Giovane, Sant'Agata, Santa Lucia e San Pancrazio. Ne parliamo lungo il cammino, e la loro storia è raccontata nella pagina Sicilia bizantina e santi italo-greci.

Dopo la passeggiata

La passeggiata è solo una parte della giornata. Prima e dopo c'è la preghiera comune, il pasto preparato e consumato insieme, il tempo per giocare, raccontarsi, ascoltare musica, e il silenzio per chi ne ha bisogno. Tutto è descritto nella pagina Giornate di spiritualità cristiana in Sicilia.

Come partecipare

Le giornate si svolgono vicino a Taormina, in Sicilia. I luoghi da visitare si concordano insieme di volta in volta. Non c'è pernottamento: condividiamo una giornata, e alla sera ognuno torna a casa propria. L'accoglienza non ha un prezzo e non dipende da nessuna offerta: chi viene è accolto per ciò che è. Ognuno contribuisce come può: chi non può lasciare nulla è accolto come tutti, e partecipa donando un po' del proprio tempo.

Le giornate sono riservate a cristiani cattolici e ortodossi, perché sono vissute nella preghiera comune. Per chiedere una data basta scrivermi su WhatsApp. Lo spirito delle giornate è raccontato nel manifesto dell'accoglienza.

Se desideri sapere che cosa rende possibile questa missione, leggi Il circolo dell'amore.

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Fonti

Cosa insegna questa storia

Chi cammina piano vede di più: anche nella vita spirituale la fretta è nemica dello stupore.

Domande frequenti

Che cos'è una passeggiata spirituale?

È una camminata lenta, vissuta come preghiera: si alternano silenzio, contemplazione della natura, una sosta con un salmo o un canto e il racconto dei luoghi e dei santi.

Dove si fanno le passeggiate?

Nei dintorni di Taormina, nella Sicilia orientale. Le mete si concordano insieme in base alla stagione, al tempo e a chi partecipa.

Serve allenamento per partecipare?

No. Si cammina senza fretta e il ritmo lo decide chi è più lento. I percorsi sono semplici e si adattano alle persone.

Che differenza c'è con un'escursione o un trekking?

Lo scopo non è la meta o la prestazione, ma la preghiera e la contemplazione. Si cammina meno e ci si ferma di più.

Che cosa dice la Bibbia sul ritirarsi nella natura?

Gesù si ritirava in luoghi deserti a pregare (Luca 5,16) e invitava i discepoli a riposare in disparte (Marco 6,31). I Salmi lodano Dio attraverso il creato, come il Salmo 19.

La contemplazione della natura è una pratica cristiana?

Sì: per la tradizione cristiana il creato è opera di Dio e parla di Lui. Non si adora la natura, ma si loda il Creatore. Papa Francesco ne parla nella Laudato si'.

Si visitano anche chiese e luoghi storici?

Quando possibile sì: per esempio chiese legate ai santi della Sicilia o antiche chiese basiliane del Messinese. Le mete si scelgono insieme.

Quanto dura una passeggiata?

Dipende dalla giornata e dalle persone: di solito è una parte della giornata, alternata alla preghiera, al pasto e al tempo insieme.

Cosa bisogna portare?

Scarpe comode, acqua, un cappello nei mesi caldi e una giacca leggera nelle stagioni fresche. Il resto lo concordiamo quando mi scrivete.

Si cammina anche in silenzio?

Sì, un tratto del cammino si fa in silenzio per lasciare spazio alla preghiera personale. Nessuno è obbligato: ognuno partecipa per quanto si sente.

Le passeggiate spirituali sono adatte alle famiglie?

Sì, con percorsi semplici e soste frequenti. Basta dirlo quando mi scrivete, così scegliamo una meta adatta.

Come si partecipa?

Scrivendomi su WhatsApp al +39 370 379 45 76. Le giornate sono riservate a cristiani cattolici e ortodossi, senza pernottamento, a titolo gratuito.

Chi è responsabile durante le passeggiate?

Gli ospiti sono accolti come amici, non come clienti: ognuno partecipa liberamente e sotto la propria responsabilità, valuta da sé ciò che può fare e avverte di eventuali problemi di salute. I minori partecipano sotto la responsabilità di chi li accompagna. Ilarion non risponde di incidenti, danni o smarrimenti, nei limiti consentiti dalla legge.