Preghiera del cuore: che cos'è la preghiera di Gesù e come si pratica

«Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.» Sono poche parole, ma da secoli milioni di cristiani le ripetono nel cuore, camminando, lavorando, prima di addormentarsi. È la preghiera del cuore, chiamata anche preghiera di Gesù: il centro della spiritualità ortodossa e un tesoro riconosciuto anche dalla Chiesa cattolica.

Le radici nel Vangelo

La preghiera di Gesù nasce da due grida del Vangelo. Il cieco di Gerico: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!» (Lc 18,38). Il pubblicano nel tempio: «O Dio, abbi pietà di me peccatore» (Lc 18,13). E risponde all'invito di San Paolo: «Pregate ininterrottamente» (1Ts 5,17). Come si fa a pregare sempre? I monaci del deserto risposero con una preghiera breve, da ripetere con fede e amore, fino a quando diventa il respiro del cuore.

Icona del Santo Volto di Cristo
Il Santo Volto di Cristo, icona dipinta a mano da Concetta Basile.

Che cosa dice il Catechismo

Il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica alla preghiera di Gesù i numeri 2665-2669. Ricorda la formula tradizionale e afferma: «L'invocazione del santo Nome di Gesù è la via più semplice della preghiera continua» (n. 2668). Nel 1989 la lettera Orationis formas della Congregazione per la Dottrina della Fede ha ricordato il valore dei metodi della tradizione cristiana orientale, come la preghiera di Gesù, mettendo in guardia dal ridurre la preghiera a una semplice tecnica.

Il pellegrino russo

Nell'Ottocento un piccolo libro anonimo, i Racconti di un pellegrino russo, fece conoscere la preghiera di Gesù in tutto il mondo. Racconta di un uomo che, colpito dalle parole «pregate ininterrottamente», cammina per la Russia cercando chi possa insegnargli a farlo. Lo trova in uno starets, che gli mette in mano la Filocalia e gli insegna a ripetere il nome di Gesù.

Come si pratica, passo passo

  1. Trovare un momento e un luogo tranquilli. All'inizio bastano dieci minuti al giorno.
  2. Mettersi alla presenza di Dio. Un segno di croce, un breve silenzio.
  3. Ripetere lentamente le parole. «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore», oppure una forma più breve: «Signore Gesù, abbi pietà di me».
  4. Accompagnare il respiro. Molti dicono la prima parte inspirando e la seconda espirando. Non è una tecnica da imparare: è un aiuto per restare attenti.
  5. Tornare alle parole quando la mente si distrae. Senza agitarsi, con pazienza.
  6. Usare, se aiuta, la corda di preghiera (komboskini in greco, čotki in russo), con i suoi nodi, o un rosario.
  7. Portarla nella giornata. Poco a poco la preghiera accompagna il lavoro, il cammino, l'attesa.

I Padri raccomandano umiltà e la guida di un padre spirituale o di un sacerdote. La preghiera di Gesù non cerca esperienze straordinarie: cerca Gesù.

Preghiera del cuore e meditazione

A differenza di molte tecniche di meditazione, la preghiera del cuore non svuota la mente: la riempie di un nome, quello di Gesù. È una relazione, non un esercizio. Lo spiego anche nella pagina sulla meditazione cristiana nella natura. La tradizione che l'ha custodita si chiama esicasmo.

Pregare insieme

Durante le giornate di spiritualità vicino a Taormina c'è spazio anche per la preghiera del cuore: un tempo di silenzio in cui ripetere insieme, sottovoce, il nome di Gesù, magari all'aperto, sotto un albero. È uno dei temi di cui parliamo quando affrontiamo l'ascesi cristiana.

Come partecipare

Le giornate si svolgono vicino a Taormina, in Sicilia. I luoghi da visitare si concordano insieme di volta in volta. Non c'è pernottamento: condividiamo una giornata, e alla sera ognuno torna a casa propria. L'accoglienza non ha un prezzo e non dipende da nessuna offerta: chi viene è accolto per ciò che è. Ognuno contribuisce come può: chi non può lasciare nulla è accolto come tutti, e partecipa donando un po' del proprio tempo.

Le giornate sono riservate a cristiani cattolici e ortodossi, perché sono vissute nella preghiera comune. Per chiedere una data basta scrivermi su WhatsApp. Lo spirito delle giornate è raccontato nel manifesto dell'accoglienza.

Se desideri sapere che cosa rende possibile questa missione, leggi Il circolo dell'amore.

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Fonti

Cosa insegna questa storia

La preghiera del cuore non chiede parole nuove: chiede di dire con amore, ogni giorno, lo stesso nome.

Domande frequenti

Che cos'è la preghiera del cuore?

È la ripetizione con fede di una breve invocazione: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore». Si chiama anche preghiera di Gesù.

Qual è la formula della preghiera di Gesù?

La più diffusa è «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore». Esistono forme più brevi, come «Signore Gesù, abbi pietà di me».

La preghiera del cuore è cattolica o ortodossa?

Nasce nella tradizione dei Padri, prima della divisione tra Oriente e Occidente. È al centro della spiritualità ortodossa ed è raccomandata anche dal Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2665-2669).

Come si pratica la preghiera di Gesù?

In un luogo tranquillo, ripetendo lentamente le parole, spesso seguendo il respiro, e tornando a esse con pazienza quando la mente si distrae. All'inizio bastano pochi minuti al giorno.

Bisogna usare una tecnica di respirazione?

Non è necessario. Accompagnare le parole con il respiro può aiutare l'attenzione, ma l'essenziale è la fede e l'amore con cui si invoca Gesù.

Che cos'è la corda di preghiera?

È una cordicella di lana con nodi, chiamata komboskini in greco e čotki in russo, usata per accompagnare la ripetizione della preghiera di Gesù.

Che cosa sono i Racconti di un pellegrino russo?

Un libro anonimo dell'Ottocento che racconta il cammino di un uomo alla ricerca della preghiera continua. Ha fatto conoscere la preghiera di Gesù in tutto il mondo.

La preghiera del cuore è come la meditazione orientale?

No. Non mira a svuotare la mente ma a rivolgersi a una Persona, Gesù. La Chiesa la distingue dalle tecniche che riducono la preghiera a un metodo psicofisico.

Che cosa significa «pregate ininterrottamente»?

È l'invito di San Paolo in 1Tessalonicesi 5,17. La preghiera di Gesù è nata proprio per rispondere a questa chiamata: pregare sempre, anche mentre si lavora o si cammina.

Si può imparare la preghiera del cuore da soli?

Si può iniziare da soli, con semplicità. I Padri raccomandano però la guida di un sacerdote o di un padre spirituale, soprattutto per andare in profondità.