Sant'Agata di Catania: la giovane martire amata da cattolici e ortodossi

Sant'Agata è una delle martiri più amate di tutta la cristianità. Giovane cristiana di Catania, morì nel 251 durante la persecuzione dell'imperatore Decio. Il suo nome è citato nel Canone Romano della Messa, ed è venerata il 5 febbraio sia dalla Chiesa cattolica sia dalle Chiese ortodosse.

La storia

Secondo la tradizione Agata apparteneva a una famiglia nobile; la maggior parte delle fonti la dice nata a Catania, altre a Palermo. Da giovane si consacra a Cristo. Il proconsole Quinziano, che governa la città, la vuole per sé e, di fronte al suo rifiuto, la accusa di essere cristiana. Agata resiste alle lusinghe e alle minacce, e viene sottoposta a crudeli torture. La sua Passione racconta che in carcere le apparve l'apostolo Pietro per guarirla. Muore il 5 febbraio 251.

Il velo e l'Etna

Un anno dopo la sua morte, secondo la tradizione, un'eruzione dell'Etna minacciò Catania. Gli abitanti presero il velo che copriva la tomba della santa e lo portarono incontro alla lava, che si fermò. Da allora il velo di Sant'Agata è uno dei simboli più cari della città, e la santa è invocata contro il fuoco e le eruzioni.

Le reliquie, da Costantinopoli a Catania

Nel 1040 il generale bizantino Giorgio Maniace portò le reliquie di Agata, insieme a quelle di Santa Lucia, a Costantinopoli. Nel 1126 due soldati, Gisliberto e Goselmo, le riportarono a Catania. La festa di agosto ricorda ancora oggi quel ritorno.

Agata e Lucia

Agata e Lucia sono legate da un'amicizia spirituale che attraversa i secoli. Secondo la tradizione, Lucia andò da Siracusa a Catania con la madre malata per pregare sulla tomba di Agata; la madre guarì, e Lucia decise di donare tutto ai poveri e consacrarsi a Cristo. Le due sante sono ricordate insieme nel Canone Romano della Messa.

Che cosa ci insegna oggi

Catania è a meno di un'ora da Taormina. Durante le giornate di spiritualità parliamo di Agata insieme agli altri santi della Sicilia, e chi lo desidera può concordare una visita ai luoghi della sua memoria. Il quadro storico è in Sicilia bizantina e santi italo-greci.

La festa

La Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse ricordano Sant'Agata il 5 febbraio. A Catania la festa, dal 3 al 5 febbraio, è una delle più grandi feste religiose del mondo; il 17 agosto si ricorda il ritorno delle reliquie.

Come partecipare

Le giornate si svolgono vicino a Taormina, in Sicilia. I luoghi da visitare si concordano insieme di volta in volta. Non c'è pernottamento: condividiamo una giornata, e alla sera ognuno torna a casa propria. L'accoglienza non ha un prezzo e non dipende da nessuna offerta: chi viene è accolto per ciò che è. Ognuno contribuisce come può: chi non può lasciare nulla è accolto come tutti, e partecipa donando un po' del proprio tempo.

Le giornate sono riservate a cristiani cattolici e ortodossi, perché sono vissute nella preghiera comune. Per chiedere una data basta scrivermi su WhatsApp. Lo spirito delle giornate è raccontato nel manifesto dell'accoglienza.

Se desideri sapere che cosa rende possibile questa missione, leggi Il circolo dell'amore.

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Fonti

Cosa insegna questa storia

Agata non aveva armi né potere, eppure nessuno riuscì a toglierle la libertà: la forza dei santi è la fedeltà.

Domande frequenti

Chi era Sant'Agata?

Una giovane cristiana di Catania, consacrata a Cristo, martirizzata il 5 febbraio 251 durante la persecuzione di Decio. È la patrona di Catania.

Sant'Agata è nata a Catania o a Palermo?

La maggior parte delle fonti indica Catania; una tradizione palermitana la vuole nata a Palermo. È certo che il martirio avvenne a Catania.

Che cosa è il velo di Sant'Agata?

È il velo che copriva la sua tomba. Secondo la tradizione, portato incontro alla lava dell'Etna un anno dopo il martirio, fermò l'eruzione.

Sant'Agata è venerata anche dagli ortodossi?

Sì. È una martire dei primi secoli, prima della separazione del 1054: le Chiese ortodosse la ricordano il 5 febbraio come la Chiesa cattolica.

Quando si festeggia Sant'Agata a Catania?

Dal 3 al 5 febbraio, con una delle più grandi feste religiose del mondo; il 17 agosto si ricorda il ritorno delle reliquie da Costantinopoli nel 1126.

Che legame c'è tra Sant'Agata e Santa Lucia?

Secondo la tradizione Lucia pregò sulla tomba di Agata per la guarigione della madre, e dopo la guarigione si consacrò a Cristo. Sono ricordate insieme nel Canone Romano.

Perché le reliquie di Sant'Agata andarono a Costantinopoli?

Nel 1040 il generale bizantino Giorgio Maniace le portò nella capitale dell'Impero. Tornarono a Catania nel 1126.

Di che cosa è patrona Sant'Agata?

Di Catania, ed è invocata contro il fuoco e le eruzioni. È anche invocata dalle donne malate al seno, in ricordo delle torture subite.